rondò
GEAPRESS – Sono proprio le rondini, noto simbolo della primavera, al centro del progetto del Corpo forestale dello Stato e dalla LIPU. Una iniziativa che  ha ad oggetto la tutela del loro ambiente di vita. Attraverso la scoperta e la conoscenza delle  specie che popolano i nostri cieli,  si cercherà di  contrastare il declino che contraddistingue la presenza della rondine in Europa, .

Negli ultimi 10 anni, riferisce il Corpo Forestale dello Stato, la rondine in Italia ed in Europa è diminuita di oltre il 40%!

La loro tutela, legata alla difesa dell’habitat in cui vivono, è purtroppo messa a rischio dall’inquinamento e dai comportamenti scorretti da parte dell’uomo. “La loro difesa – afferma il Corpo Forestale dello Stato – è fondamentale per la sussistenza dell’ecosistema di cui le rondini sono indicatori biologici di qualità ambientale“.

L’avvistamento delle rondini da parte dei ragazzi delle scuole e dei cittadini tutti è ora resa possibile grazie alla collaborazione tra la Forestale e LIPU. Per questo è disponibile una PAGINA WEB dedicata, all’interno del sito istituzionale del Corpo forestale dello Stato.

Tali dati saranno utilizzati per la mappatura dei percorsi e delle sedi prescelte dalle rondini. Serviranno a valutare lo stato e la consistenza delle popolazioni di questi volatili. In tal maniera i ragazzi saranno partecipi degli avvistamenti e potranno così conoscere al meglio i simpatici animali. Saranno per questo messe a disposizione delle schede nella sezione web dell’”Operazione Rondò”.

Tutti i giovani delle scuole saranno invitati a diventare sentinelle attive nella tutela delle rondini ed insieme a loro anche alcuni ragazzi molto speciali: i giovani dell’Istituto Penale Minorile di Nisida e quelli dell’Associazione italiana persone Down, entrambi già impegnati in progetti di difesa ambientale in collaborazione col Corpo forestale dello Stato.

Grazie a questa iniziativa – spiega il Corpo Forestale dello Stato – i ragazzi potranno imparare a riconoscere rondini, balestrucci, topini e rondoni, le specie più comuni presenti in Italia e tutelare i loro nidi e il loro ambiente per tornare a vedere più spesso le rondini nel bel Paese“.

All’inaugurazione del progetto, tenutasi oggi presso la Reggia di Caserta, hanno partecipato rappresentanze di tutti i giovani coinvolti nell’iniziativa, il Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone, il Presidente della LIPU Fulvio Mamone Capria e autorità della Soprintendenza speciale del polo museale della Reggia di Caserta oltre a personaggi dello spettacolo che condividono la stessa simpatia verso le rondini e all’ospite d’eccezione Patrizio Oliva, ex campione di pugilato.

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