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GEAPRESS – Atto vandalico o intimidatorio?

E’ questo che si sono chieste, nel pomeriggio di ieri,  le Guardie Zoofile dell’Ente Nazionale Protezione Animali  quando si sono recate in sede presso il plesso scolastico di Motta a Sant’Angelo a Cupolo (BN) ed hanno constatato che  l’autovettura di servizio era stata seriamente danneggiata.

A mezzanotte era terminato un’attività di vigilanza zoofila e come accade di routine, le Guardie hanno chiuso la sede, la vettura ed il cancello d’ingresso e sono andati via. Durante la notte, utilizzando delle pietre facilmente reperibili nei dintorni, qualche ignoto o più di uno, ha preso di mira la macchina di servizio, centrando il lunotto posteriore, un vetro laterale, il lampeggiante e varie parti della carrozzeria, rendendola inutilizzabile.

Diverse sono le ipotesi formulate in merito a quanto accaduto. Forse, però, il danneggiamento è troppo grave per essere considerato solo una bravata.

L’ipotesi che si avanza è quella di un atto intimidatorio, considerate le numerose attività volte alla repressione di fenomeni illeciti.

In particolare, il nucleo negli ultimi tempi ha svolto numerose operazioni in diverse aree della Provincia volte alla prevenzione e repressione del fenomeno del bracconaggio; per contrastare il fenomeno della caccia con l’utilizzo di richiami acustici; rinvenimenti e rimozione di “lacci” ed altre tipologie di trappole; e più in generale, sono stati svolti numerosi servizi di controllo sulle attività illegali connesse all’esercizio della caccia, della pesca, e della tutela di tutti gli animali,  ad ogni ora del giorno e della notte.

Le nostre attività di prevenzione e repressione delle infrazioni previste dai regolamenti generali e locali nell’ambito della vigilanza zoofila nonché dell’ambiente cosi come prevede il DPR 31/03/1979,– afferma il capo nucleo Pierluigi Onori –  continueranno come sempre. Se tale azione voleva essere una intimidazione, verrà considerata come la conferma che le attività svolte finora devono continuare con la stessa costanza e lo stesso impegno, sperando solo che a questo punto, il sig. Prefetto decida per il rilascio del porto d’arma per la difesa personale delle Guardie che spesso, anche di notte, si trovano ad affrontare disarmati,  persone armate.

Dell’accaduto è stata sporta denuncia dal Presidente provinciale Dario Rapuano al Comando Stazione Carabinieri di Benevento.

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