GEAPRESS – A Genova quasi una famiglia su due convive con un animale domestico o esotico, un dato in forte crescita negli ultimi anni che, unito all’emanazione di nuovi provvedimenti nazionali in materia e le situazioni critiche sempre presenti sul territorio comunale, hanno portato la Giunta Comunale ad approvare ieri, dopo un lungo percorso, il nuovo Regolamento di Tutela e Benessere degli Animali in Città che andrà a sostituire il precedente, risalente al 2002, dopo che  il testo approderà nelle prossime settimane in Consiglio Comunale per il voto definitivo.

Annunciato più volte già dalla passata Giunta, il nuovo Regolamento presenta alcuni punti di novità, anche a livello nazionale. Intanto il testo scaturisce da un lavoro di confronto con molte realtà,  a partire dalle osservazioni scritte da 15 associazioni di protezione animale, dalla Provincia di Genova, dai Servizi Veterinari dell’ASL, dall’Ordine dei Veterinari, dai Municipi, da 2 associazioni ambientaliste, dalla Confesercenti, dalla Polizia Municipale e dall’Avvocatura comunale.

Limitazioni e prescrizioni più precise per commercio di animali nei negozi, viene ad esempio previsto il divieto di vendita ai minori di 18 anni e vengono stabilite misure minime per gabbie, voliere, terrari e acquari, parametri a cui dovranno anche adeguarsi i privati cittadini entro 12 mesi dall’entrata in vigore del regolamento.

Tra gli altri provvedimenti innovativi il divieto di tenere permanentemente animali su terrazzi e balconi senza possibilità di accesso all’abitazione, divieto di separazione dei cuccioli dalla madre prima di 60 giorni, divieto di disturbare e distruggere i nidi durante il periodo di riproduzione e svezzamento degli uccelli, divieto dell’uso del collare elettrico e di collare a strozzo con punte interne.

Attenzionato l’allevamento di cani e gatti con una serie di restrizioni tra cui spicca la prescrizione di impedire la proliferazione di malattie genetiche o malformazioni, quando conclamate  e se trasmissibili alle cucciolate.     

Rispetto all’accattonaggio sarà vietato con cuccioli, con animali in stato di incuria, malnutrizione, o in condizioni di degrado igienico-sanitario o utilizzati con ruolo attivo a questo scopo.

Un articolo specifico sui crostacei vivi a uso alimentare prevede il divieto di lasciarli vivi ad agonizzare sul ghiaccio, la commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di prodotti della pesca vivi  al di fuori di vasche adeguatamente ossigenate.

Specifica tutela anche per gli equidi a cui dovrà essere garantito un sufficiente spazio per la sgambatura, di almeno 3 ore per quelli tenuti nei box che dovranno avere misure minime e costruiti con materiali adeguati.     

Consentite le mostre itineranti ed esposizioni di animali esotici, non sempre gestite al meglio in passato (vedi articolo GeaPress), per le quali vengono previste una serie di restrizioni tra cui l’adeguamento delle dimensioni degli spazi per gli animali agli stessi parametri previsti per i negozi  e più precisi controlli sulla eventuale cessione degli animali.     

Il Regolamento prevede il sequestro amministrativo e la confisca in caso di maltrattamento e inidoneità alla detenzione, le sanzioni andranno da 50 a 500 euro, pressoché invariate rispetto al precedente regolamento. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).