pecchiaiolo
GEAPRESS – Insolito soccorso operato ieri dal Corpo Forestale dello Stato, in servizio d’ordine in occasione del Giro d’Italia. Come è noto, negli ultimi due giorni, la corsa ciclistica più famosa del nostro paese,  ha interessato la provincia di Belluno.

E’ stato proprio a Chies d’Alpago, in occasione della tappa del Vajont poi vinta dal lituano Navardauskas, che la Forestale si è accorta della presenza di un Falco Pecchiaiolo, ormai in terra e con l’ala vistosamente ferita. Il rapace, molto probabilmente, è andato ad urtare contro un cavo dell’alta tensione riportando danni all’ala sinistra giudicati purtroppo irreparabili.

Ad interessarsi di lui sono stati i Forestali del Comando Stazione  di Puos d’Alpago, guidati dal Vice Questore Aggiunto dott. Isidoro Furlan del Comando Provinciale di Belluno.

L’animale, forse appartenente alle popolazioni della tedesca foresta nera, è stato immediatamente soccorso e fatto visitare dal Veterinario dell’Ufficio Territoriale della Biodiversità di Celarda. Purtroppo l’esito della visita non è stato positivo:  frattura multipla esposta dell’ala sinistra  con distacco parziale della stessa.

Un danno irreparabile per il povero Falco Pecchiaiolo, ma anche una amara  beffa. Il rapace, in questo periodo in migrazione verso i quartieri di nidificazione europei, era quasi sicuramente transitato dallo Stretto di Messina dove, notoriamente, permane ancora un serio problema di bracconaggio. Proprio in quei luoghi, nell’ormai annuale campo antibracconaggio del Corpo Forestale dello Stato denominato “Operazione Adorno”, avevano prestato servizio alcuni dei Forestali intervenuti ieri per prestare le prime cure al malcapitato Falco. Tra questi anche il Vice Questore Furlan.

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