veleno blu
GEAPRESS – Sono numerosi gli episodi di avvelenamento che ancora oggi, nel nostro paese, colpiscono gli animali sia domestici che selvatici.

Lo afferma il Ministero della Salute in occasione dell’entrata in vigore della nuova Ordinanza riportante le “Norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati” . Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 16 luglio scorso si tratta in realtà di un rinnovo, con integrazioni, della precedente Ordinanza entrata per la prima volta in vigore nel 2012.

Un contrasto, secondo alcuni, tra i giusti motivi di urgenza ed il continuato rinnovo che dovrebbe, invece, essere ormai sostituit da un vero e proprio provvedimento legislativo. Le necessità di urgenza, ad avviso del Ministero, sarebbero dettate proprio dalla persistenza degli episodi, definiti “numerosi”, di avvelenamento.

Il provvedimento, propone alcune modifiche come l’ottimizzazione del procedimento di segnalazione per l’attivazione delle procedure di allerta da parte delle autorità competenti e le attività degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali; questi ultimi sono gli accertatori del presunto avvelenamento. Un protocollo che appare ben definito e che coinvolge Veterinari, Istituti Zooprofilattici ed anche il semplice cittadino che si imbatte in un caso di avvelenamento. Altre novità sono legate all’allineamento con il Regolamento CE n.528/2013, entrato in vigore a settembre 2013, relativo alla messa a disposizione sul mercato e all’uso di biocidi.

Secondo il Ministero della Salute, già la precedente Ordinanza aveva già consentito di controllare maggiormente il fenomeno, portando ad una consistente riduzione degli episodi di avvelenamento. La nuova Ordinanza, che dovrà tutelare da fattori di rischio sia l’ambiente che le persone, avrà durata di 12 mesi.

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