cavallo andria
GEAPRESS – Un puledro morto, ai piedi di Castel del Monte nel territorio comunale di Andria (BT).

Il corpo del povero animale è stato abbandonato nel peggiore dei modi, conformandolo all’interno di una vasca da bagno, anch’essa destinata all’abbandono.

Abbiamo dovuto sollevare alcuni cartoni per scoprire l’ennesima orrenda fine di un puledro di circa un mese – spiegano le Guardie per l’Ambiente – Il disgusto ci ha pervaso e il pensiero di pietà dopo aver avvolto l’animale è scappato a rincorrere le responsabilità oggettive e soggettive legate a quel territorio, il nostro“.

Le Guardie per l’Ambiente, subito contattata la Sala operativa del Corpo Forestale dello Stato, ovvero il Corpo di polizia a cui spetta l’obbligo di intervento prioritario in casi che riguardano gli animali (Decreto del Ministero degli Interni del 27/3/2007), sono ora in attesa degli esiti che compiranno i veterinari sull’animale. Questo al fine di accertare le cause di morte ed in particolare se il corpo del puledro stesso, possa o abbia potuto veicolare infezioni e patologie pericolose per gli uomini o altri animali. Dopodiché il corpo dell’animale verrà termodistrutto come prevedono le normative comunitarie a tutela del rischio di contaminazione di tipo sanitario.

Quello che può apparire come un classico caso di abbandono – concludono le Guardie per l’Ambiente – per non pagare i costi di smaltimento (con il rischio in questo specifico caso di una sanzione che va da 10.000 a 70.000 euro, ovvero 20.000 euro se si paga entro sessanta giorni) è stato comunque regolarmente e autonomamente denunciato per tener traccia di questo fenomeno che appare tutt’altro che isolato o di poco spessore giudiziario. Vale la pena ricordare come il business sugli animali è il terzo dopo armi e droga“.

Una nota polemica è rivolta al mondo della politica che dovrebbe attivarsi per una maggiore tutela del territorio che in tal maniera “resta ferito ed a tratti abbandonato a se stesso“.

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