GEAPRESS – Ancora un altro agnello nato malformato. Il Procuratore della Repubblica di Lanusei, dr. Domenico Fiordalisi, ha disposto il sequestro dell’animale nato in un allevamento  nei pressi del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze del Salto di Quirra (P.I.S.Q.). Anche questo agnello, come i precedenti, presenta anomalie alla testa (leggi articolo GeaPress).

Solo qualche giorno fa il Procuratore Fiordalisi ha chiuso l’inchiesta sui sospetti tumori di pastori e animali nell’area militare di Quirra (leggi articolo GeaPress); sei le richieste di rinvio a giudizio, tre riguardano altrettanti generali che hanno lavorato, a diverso titolo, al P.I.S.Q. di Perdasdefogu. “Avrebbero cagionato un persistente e grave disastro ambientale con pericolo per la salute di circa 15mila animali di allevamento, e per la pubblica incolumità dei pastori, del personale civile e militare della base e dei cittadini frequentanti il Poligono e i centri abitati ad essi vicini“.

Nello stesso periodo la ASL di Lanusei rendeva noti i risultati su carne, latte e derivati prodotti nella zona del Poligono: nessuna contaminazione! 
L’assessore regionale alla Sanità, Simona De Francisci, precisava che non erano state trovate presenze di inquinanti “eccedenti” il limite fissato dalle leggi. I limiti nelle aree di Quirra e San Lorenzo, sono a norma. Siti “sani ” per legge, dunque! Con buona pace dei morti e dei malformati.

89 allevamenti, ovini, bovini e suini; 451 campioni tra  tessuti, organi, acque, latte, pascoli, mangimi e foraggi; esami svolti dal 23 maggio al 1° agosto 2011: questa la grande indagine conoscitiva del fenomeno.
Fondamentalmente  un’inezia che dovrebbe  mettere a tacere chi proprio non vuole accettare una verità falsata ed edulcorata. Suvvia, l’inquinamento non esiste, come la mafia!

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