GEAPRESS – Nuovo animale domestico predato da un orso in Alto Adige. Dopo il vitello di ieri (vedi articolo GeaPress) trovato ucciso nella malga di Kesselalm nel Comune di Proves, è ora il caso di un cavallo rinvenuto a Maritscherberg, a circa un chilometro dal primo posto, sempre nello stesso Comune.

Il Corpo Forestale della Provincia di Bolzano non ha dubbi sul fatto che possa trattarsi di un attacco di un orso, anche se il cavallo, una femmina di un anno e mezzo, probabilmente, è stato solo ferito. E’ andato a morire altrove, dove poi è stato oggetto di attenzioni di altri animali selvatici che hanno in parte scarnificato il cranio.

Eppure, a conoscere la biologia dell’orso, non ci si deve meravigliare eccessivamente. Si tratta di un predatore e sopratutto in questo periodo di fine estate (…almeno per i 2000 metri delle Alpi) deve riprendere il peso per il riposo invernale. Solo che, in alcune situazioni può trovare conveniente uccidere animali domestici, se non custoditi in maniera idonea. L’Alto Adige, in altri termini, deve ancora mettere in atto quei meccanismi di difesa attiva e sorveglianza che invece, se regolamente attuati, come ad esempio nell’appennino centrale, consentono una convivenza con il predatore.

Secondo Massimiliano Rocco, Responsabile Specie e Traffic del WWF Italia, dietro questi fenomeni di predazione possono esservi tecniche zootecniche non adeguate alla presenza dell’orso, solo di recente tornato nei luoghi. Per Rocco devono cioè attuarsi dei piani di prevenzione sui sistemi di allevamento, come recinzioni elettrificate o cani pastore utili a tenere distante il predatore. Senza di ciò può capitare che un orso (in Trentino Alto Adige ve ne sono ormai numerose decine) trovi più vantaggioso nutrirsi di animali domestici che non di quelli selvatici.

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