GEAPRESS – Dovevano intervenire per riparare un ponte danneggiato dagli ultimi eventi alluvionali. La ditta autorizzata, evidentemente per risparmiare, aveva scavato una vera e propria pista di 900 metri quadrati che doveva servire a reperire il materiale lapideo per la riparazione del ponte. La pista abusiva, lunga circa 200 metri, era stata ricavata nell’alveo del torrente “Rio della valanga Nera” in località Rocca Venoni nel Comune di Balme (TO). L’intervento del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione di Ala di Stura, ha posto fine allo sbancamento messo in atto, peraltro, all’interno del SIC (Sito di Interesse Comunitario) Pian della Mussa.

Dopo l’intervento del Corpo Forestale, l’area manomessa dalla strada abusiva è stata già in parte ripristinata, mentre il titolare della ditta aggiudicataria dell’appalto del rifacimento del ponte Rocca Venoni, è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Torino. A lui sono state imputate le presunte violazioni al Codice del Paesaggio, della normativa urbanistica, del Testo Unico delle Leggi Idrauliche nonchè per l’eventuale appropriazione dei materiale lapideo dello Stato in assenza di autorizzazione.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).