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GEAPRESS – “E’ esattamente il contrario, almeno per una volta, della famosa canzone di Celentano che recitava “là dove c’era l’erba ora c’è … una città!!!”. Così  Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina commenta la comparsa degli alberi al posto del cemento, ovvero l’orribile e fatiscente scheletro del “mostro”di Alimuri demolito quattro mesi addietro.

Della rinaturalizzazione dell’area se ne era parlato anche in Conferenza dei Servizi, dove il WWF avevo espresso il suo plauso all’idea dell’Assessore al Comune di Vico Equense (NA) Antonio Elefante di “lasciare un segno” dopo la demolizione. L’intento è quello di accelerare un processo naturale “favorendo la Natura” che, da sola ed in ogni caso, si sarebbe rimpossessata del sito.

A tale proposito gli esperti del WWF avevano eseguito un successivo sopralluogo sul posto, prima della demolizione del “mostro”, per effettuare uno screening delle specie della macchia mediterranea che avevano spontaneamente colonizzato l’area. Nonostante le condizioni avverse del sito (siccità, esposizione a vento, salsedine e moto ondoso, scarso substrato in rocce, calcinacci, ecc.) il WWF riscontrò la presenza di decine di specie erbacee ed arbustive quali mirto, alaterno, lentisco, ginestra, euforbia, cineraria, rosmarino, alisso, oltre ad alberi quali orniello, fico, robinia, ecc.

Con l’arrivo della primavera l’amministrazione di Vico Equense ha mantenuto le promesse e, avvalendosi della consulenza dell’associazione ambientalista (che ha suggerito le tipologie di essenze più idonee) ha piantato ben otto esemplari di Pino d’Aleppo (Pinus halepensis) contribuendo a ricostruire un piccolo importante tassello di natura e, nel contempo, ad impreziosire un angolo di paesaggio ammirabile da tutta la penisola sorrentina.

“L’inserimento nella cava di alcune essenze autoctone rappresenta un piccolo doveroso contributo offerto dall’Uomo. E’ solo l’inizio – ha dichiarato Caludio d’Esposito – ora che sono state portate via le svariate tonnellate di calcinacci e rifiuti provenienti dalla demolizione del “mostro”, la natura saprà di certo continuare la sua opera da sola. Siamo assolutamente contenti è un piccolo importante risultato… il mondo si cambia anche così: sono i tanti tasselli che alla fine costruiscono il mosaico. Se piantare alberi dovesse diventare di moda  o “virale”, come si usa dire, non potrà che essere una cosa assolutamente positiva, ancor di più all’approssimarsi dell’evento del WWF dedicato all’Ora del Pianeta che unisce milioni di persone nella sfida comune di Cambiare il Cambiamento Climatico. La febbre del Pianeta sta pericolosamente aumentando e la riforestazione di città e regioni non può che aiutare a contenere l’effetto serra e l’assorbimento di CO2 nell’atmosfera.

Il WWF ricorda come al grido di “Change Climate Change”, torna l’evento Earth Hour: il 28 marzo le luci si spegneranno per un’ora, dalle ore 20.30 alle 21.30, attraverso tutti i fusi orari, dal Pacifico alle coste atlantiche. Una vera e propria sfida con cui, attraverso il coinvolgimento delle persone, dai cittadini alle celebrities, dalle aziende alle amministrazioni, ciascuno è chiamato a promuovere un’azione capace di generare un vero e proprio cambiamento. Un’azione che vedrà una tappa importante proprio nel 2015, anno in cui si deve chiudere il negoziato dell’ONU per un accordo globale, a Parigi, il prossimo dicembre nella COP21.

Il WWF Penisola Sorrentina quest’anno celebrerà l’Ora del Pianeta proprio sulla terrazza di Meta che guarda l’Alimuri, in Piazza Scarpati.

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