GEAPRESS – L’allarme è lanciato dalla CIA – Confederazione Italiana Agricoltori del savonese, sarebbero spariti numerosi ovini nei Monti di Stella e del Begua, due allevatori hanno ritirato le greggi con 15 giorni di anticipo sulla data prevista. Allertati Ente Parco Begua e Corpo Forestale dello Stato.
Esagerazione o allarme interessato?

Possibile che cinque-seicento individui (censimento del 2004) sparsi dalle Alpi occidentali, versanti italiano e francesce, passando per l’Appennino ligure, fino all’Aspromonte  riescano a mettere in allarme allevatori sprovveduti? Non sanno che sulle Alpi occidentali e sull’Appennino in casi molto, ma molto, remoti uno sporadico lupo si può trovare?

Del Canis lupus L. si è registrata una popolazione consistente fino al secondo dopoguerra; poi inizia lo sterminio sistematico, con armi da fuoco, con bocconi avvelenati, allora leciti ed incentivati, con trappole, ma anche con la cancellazione del loro habitat e con il perenne conflitto con la zootecnia.
In Italia si registra il minimo storico negli anni ’70, solo 100 gli  individui censiti!
Dopo le prime leggi di tutela, ma, soprattutto,  grazie all’inurbamento delle popolazioni montane, negli anni ’80 la popolazione raddoppia, censiti tra i 220 e i 240 soggetti, fino ad arrivare ai circa 400 degli anni ’90.
Nel 2002 si contavano tra i 500 e i 600 individui, sparsi in tutta Italia, dalle Alpi all’Aspromonte!
Un numero così ridotto è capace di “restaurare” conflitti con gli umani?

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