lupo to
GEAPRESS – Non accennano a calmarsi le polemiche suscitate dalla decisione di “autolimitare” i lupi italiani. Il termine (vedi articolo GeaPress) è del Ministero dell’Ambiente, ma un po’ tutte le associazioni protezionistiche riferiscono di “abbattimenti”, criticando duramente la scelta dal Ministero.

Sulla vicenda è intervenuto nella giornata di ieri il Movimento 5 Stelle che ha paragonato l’abbattimento dei lupi alle “bombe intelligenti” che colpiscono gli ospedali. “Gli abbattimenti del lupo controllati, o meglio ‘non a priori’, rischiano di essere come le ‘bombe intelligenti’ in guerra”. –Il Movimento 5 Stelle che trova una sua analogia tra il fare passare come innocue le bombe con un artificio semantico e “poi invece, allo stato dei fatti, piombate sugli ospedali”.

Perché il ministero dell’Ambiente da un lato dichiara che il lupo non potrà essere ucciso a priori ma dall’altro indica addirittura un limite massimo di 60 esemplari da poter eliminare ogni anno? Come ha fatto il ministero a calcolare la ‘giusta quantità’ di lupi da abbattere se non esiste nemmeno un censimento nazionale della specie? ”. Queste ed altre domande sono contenute nell’interrogazione dei deputati del M5S rivolta al ministero dell’Ambiente sulla deroga al Piano di Azione per la tutela dei lupi che ne consentirebbe l’abbattimento.

Se davvero si volesse tutelare il lupo, come dovrebbe essere nello spirito del Piano, perché non si investono queste risorse per effettuarne innanzitutto il censimento e proteggerlo? – afferma Chiara Gagnarli, portavoce 5stelle prima firmataria dell’interrogazione – Chiediamo che il ministero preveda tutte le azioni necessarie per prevenire azioni di bracconaggio contro i lupi , a cominciare dall’eliminazione della deroga senza senso che ne consente l’abbattimento e di cui ancora non si comprendono i criteri scientifici fino ad arrivare alla corretta applicazione della legge 281/91 sul contrasto al randagismo, in modo da prevenire la confusione tra attacchi dovuti a cani inselvatichiti e quelli legati al lupo, anche in considerazione del rischio che si possa lucrare sull’eventuale responsabilità di quest’ultimo”.
© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati