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GEAPRESS – “Una notizia che ci riempie di gioia per un voto che ci consegna l’immagine di un Europa finalmente unita, nella difesa della biodiversità e del suo prezioso patrimonio naturale. Un voto, questo, che viviamo anche come un richiamo al nostro Paese, al nostro legislatore e al Governo, spesso troppo lontani e troppo distratti. Un forte richiamo ad agire, in un contesto che vede le istituzioni regionali troppo spesso ostili alle regole comunitarie per la tutela delle popolazioni selvatiche e dell’ambiente”, lo dichiara Annamaria Procacci, responsabile Enpa su biodiversità e cambiamento climatico.

Il voto con cui il Parlamento Europeo, su impulso della Commissione, ha confermato a larghissima maggioranza le Direttive “Uccelli” e “Habitat”, esprimendosi anzi per una loro piena implementazione, rappresenta per i Paesi dell’Unione una chiara indicazione strategica. Sull’onda di questo voto – prosegue Procacci – l’Italia abbandoni una volta per tutte la lunga tradizione che la vede “maglia nera” in queste materie e si impegni in quella svolta tanto attesa dall’opinione pubblica, già da tempo protagonista di una vera rivoluzione culturale a favore dell’ambiente e degli animali. Come ha dimostrato il record ottenuto dalla Campagna Nature Alert promossa in primis da Lipu in difesa delle due direttive che ha visto la sentita partecipazione di oltre 500 mila cittadini europei“.

In tale scenario, afferma l’ENPA, è desolante pensare che il Governo sia dovuto ricorrere recentemente all’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti di regioni apertamente renitenti all’applicazione del diritto comunitario per quanto concerne la chiusura al 20 gennaio della stagione venatoria per i turdidi. “Alla luce del voto plebiscitario espresso oggi dal Parlamento Europeo – conclude l’ENPA – chiediamo che queste pagine vergognose appartengano al passato”.

 

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