GEAPRESS – Non accenna a diminuire a Volterra (PI) la polemica sul bando di gara il cui esito  ha affidato ad un canile di Matera il “servizio di mantenimento e cura dei cani randagi“. In pratica la cura dei randagi potrà essere verificata sulla fiducia ed i controlli dei servizi veterinari lucani. Dalla provincia di Pisa, il tutto apparirebbe difficile.

Sulla vicenda, oltre alle proteste degli animalisti, si è pure innescata una polemica con il PD Toscana, il quale ha accusato l’amministrazione guidata dal Sindaco “grillino” di avere errato la “valutazione economica” oltre che sul “benessere animale” inteso non solo per il mantenimento in salute  “ma e soprattutto al ri-affidamento“.

Per ottanta cani della provincia di Pisa il destino sembra per ora averli indirizzati verso un canile distante non poche centinaia di chilometri. Canile, riferisce sempre il PD, che già possiede tanti cani. Il PD ricorda inoltre come la Legge della Regione Toscana n.59 del 2009 sulla tutela degli animali di affezione  riporta, al comma 9 dell’art. 32, come i Comuni devono utilizzare “i canili presenti  sul territorio regionale o di Comuni limitrofi anche se appartenenti ad altre regioni“. Un’aspetto, questo, rilevato anche dal Comitato per il Garante Ufficio Animali – UGDA. “Volterra e Matera – riferisce provocatoriamente l’UGDA – non sono esattamente limitrofe“.

Sabato, intanto, è previsto un incontro con il Sindaco Buselli richiesto da UGDA ed aperto ai volontari di zona. Poi la petizione (ieri erano state raccolte quasi 2500 firme) anche se è stato registrato qualche problema nell’invio, forse un filtro di blocco. Singolare la proposta di manifestare per il 18 aprile. In quella data, infatti, verrà consegnato il titolo di “Città”, rilasciato addirittura dal Presidente della Repubblica e dovuto per le rilevanti eminenze artistiche e storiche di Volterra. I suoi cani, però, vanno in Lucania.

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