macaco
GEAPRESS – Una denuncia al contrario, nel senso che questa volta chi ben informato sui “carichi” di scimmie ed altri animali da sperimentare in Italia, smentisce le voci circolate sul presunto arrivo di primati.

L’associazione in questione è Freccia 45 che oggi, assieme al Comitato Montichiari Contro Green Hill, esclude la possibiltà di importazione di primati nientemeno che per la multinazionale americana Harlan. La società ha infatti in Italia tre sedi operative tra cui quella di Correzzana (MB) dove nel febbraio 2012 venne denunciato l’arrivo di 104 scimmie macaco provenienti dalla Cina. In quel caso l’importazione annuale autorizzata dal Ministero della Salute era di 800 animali.

Le associazioni nei giorni scorsi erano state contattate più volte per avere conferma di una nuova possibile importazione di scimmie.

Almeno questa volta, niente. “Dopo attenta analisi dei documenti presenti alle dogane – dichiarano Freccia 45 e Comitato Montichiari Contro Green Hill – escludiamo la recente importazione di altri primati per la Harlan“.

Nel passato Freccia 45 aveva resa nota l’importazione in Italia di cani beagle e scimmie da utilizzare per la vivisezione. Carichi che vennero poi confermati.

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