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GEAPRESS – Sono in tutto 775 i “casi” di avvelenamento che in dieci anni hanno colpito cani e gatti, ma anche volpi, volatili ed altri animali selvatici, distribuiti in maniera omogenea su tutta la provincia di Viterbo. Lo comunica l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana nel presentare il convegno “Gli avvelenamenti degli animali domestici e selvatici nella provincia di Viterbo”.

L’iniziativa avverrà mercoledì 10 dicembre presso l’ICult BIC Lazio SpA, Via Faul 20, Viterbo nell’ambito delle manifestazioni territoriali previste per la celebrazione del centenario della fondazione dell’Istituto (1914-2014).
Nella mattinata verranno presentati i risultati di 10 anni di casistiche di avvelenamenti di animali. Secondo quanto reso noto dall’Istituto, le moderne tecniche di laboratorio per la diagnosi aiutano oggi a risalire ai responsabili di queste deplorevoli abitudini e limitare i maltrattamenti o uccisioni illegali di animali domestici e selvatici.

Con questo importante tema – afferma Remo Rosati, direttore generale dello zooprofilattico del Lazio e della Toscana – si chiuderà a Viterbo l’anno centenario del nostro Istituto. Si farà il punto sugli avvelenamenti, un fenomeno grave e diffuso. L’uccisione di animali domestici e selvatici è un reato sottostimato che comporta un gravissimo danno nei confronti degli animali e dell’ambiente e rappresenta, inoltre, una seria emergenza di sanità pubblica che riguarda anche la salute umana; spesso si ritrovano bocconi avvelenati in giardini o luoghi pubblici frequentati da bambini che, per curiosità o gioco, diventano una categoria a rischio”.

L’impegno dei professionisti dell’Istituto Zooprofilattico nelle attività di diagnostica, sorveglianza, campagne di informazione, formazione e ricerca, è rivolto alla salvaguardia della salute dell’uomo e degli animali. L’attenzione per gli animali da compagnia è tra i suoi obiettivi. Nel corso dell’iniziativa interverranno il Sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, il Prefetto Antonella Scolamiero, il Presidente della Provincia Marcello Meroni, il Consigliere della Regione Lazio Riccardo Valentini ed  il  Procuratore capo di Viterbo  Alberto Pazienti.

Interverranno altresì le strutture pubbliche interessate, le associazioni animaliste e tutti i cittadini sensibili al problema.

Presso la sezione di Grosseto dell’Istituto è operativo il Centro di Referenza Nazionale per la Medicina Forense Veterinaria, specializzato anche nella diagnosi, prevenzione e assistenza nei casi di avvelenamento degli animali.
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, giunto quest’anno al 100° anno di attività, garantisce al sistema veterinario del Lazio e della Toscana attività di prevenzione, controllo e ricerca in sanità animale e sicurezza alimentare. Si tratta, conclude la nota dell’Istituto, di un punto di riferimento e di supporto tecnico scientifico per le strutture pubbliche e private nella tutela igienico sanitaria delle produzioni e per lo sviluppo del sistema produttivo agro alimentare regionale e nazionale.

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