fucile caccia forestale
GEAPRESS – Un intervento maturato nell’ambito di un servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione ed al contrasto del bracconaggio.

E’ stato così denunciato un uomo, colto in flagranza dal Corpo Forestale dello Stato mentre era intento a cacciare la quaglia in giorno di silenzio venatorio e senza abilitazione al porto d’armi. Per questo il bracconiere  è stato denunciato per porto abusivo di fucile da caccia.

L’intervento della Forestale è avvenuto nella serata di ieri, quando il personale del Comando Provinciale di Caserta e delle Stazioni Forestali di Caserta e Marcianise, hanno scoperto il bracconiere in un terreno ricadante nel Comune di Villa Literno (CE), in Loc. “Quarto di Mezzo”.

In giorno di silenzio venatorio, l’uomo veniva individuato all’interno di un campo coltivato con  svariati cani da caccia di razza setter inglese e un bracco tedesco.

Il bracconiere, non a caso, imbracciava un fucile calibro 36 a due colpi. La Forestale, infatti, tiene a specificare come  le caratteristiche balistiche di quest’arma sono tali che la deflagrazione dello sparo è meno rumorosa rispetto ad un fucile calibro 12, normalmente utilizzato per la caccia. Tale circostanza rende estremamente difficile agli operatori percepire ed individuare la provenienza del colpo. Il lieve rumore dello sparo, tuttavia, non sfuggiva al personale forestale che, non solo udiva il colpo ma, per non essere visto, raggiungeva a piedi il posto e sorprendeva in flagranza di reato il bracconiere.

Dai primi controlli effettuati in loco emergeva che il bracconiere era sprovvisto di porto d’armi: ragion per cui si procedeva al sequestro dell’arma e delle quaranta cartucce cariche in suo possesso, nonché alla denuncia a piede libero dello stesso.

Si precisa che in questo periodo, secondo quanto previsto dal calendario venatorio, la quaglia risulta specie non cacciabile. Infatti, la stessa nidifica nei territori da maggio del casertano a settembre ed è intenta, in questa fase temporale, ad allevare i propri piccoli prima di affrontare il viaggio di migrazione. Pertanto, ben si comprende la limitazione imposta dal calendario venatorio!

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