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GEAPRESS – Una vicenda che ha provocato la giusta indignazione dell’ONG ENV (Education for Nature – Vietnam). Un cavillo terminologico ha infatti prodotto quello che sembrerebbe essere un assurdo giuridico: una persona, trovata in possesso di ben 116 uova di tartaruga marina, non è stata condannata.

La vicenda, in realtà, è conseguenza della sovrapposizione di due diverse normative che regolamentano la stessa materia. Come spiega la stessa ONG,  l’uomo è stato ritenuto non colpevole perchè le uova di tartaruga non sarebbero classificabili come “prodotto trasformato” ne parte di un animale o parte di un corpo.

Una delle due disposizioni identifica le uova di tartaruga come “prodotto” cosa che invece non fa la seconda. Secondo l’ordinamento giuridico vietnamita a prevalere sarebbe proprio la seconda norma.

Nella fattispecie si trattava di uova di Tartaruga verde e sembra che il cavillo terminologico abbia relamente un senso. Nulla da eccepire, pertanto, sulle motivazioni espresse dal Ministero della Giustizia. Si auspica, però, che la legge venga al più presto riformata.
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