corno rinoceronte
GEAPRESS – La polizia di Hanoi ha sequestrato in aeroporto  2,15 kg di corna di rinoceronte a  tre passeggeri provenienti da  Doha, capitale del Qatar.

I tre sono tutti vietnamiti. Per potere sistemare i corni all’interno delle valigie, avevano provveduto a segarli  in 19 pezzi.

Appena lo scorso 4 maggio, nell’aeroporto di Ho Chi Minh, i funzionari della dogana avevano sequestrato 7,28 kg di corno di rinoceronte. Anche in questo caso si trattava di un passeggero vietnamita arrivato dal Qatar. I corni erano stati avvolti in carta argentata e nascosti tra gli indumenti contenuti nella valigia.

Purtroppo il Vietnam continua ad essere uno dei paesi al mondo maggiormente coinvolto nel traffico internazionale di corno di rinoceronte . La destinazione finale è quella della medicina tradizionale. Nonostante il corno sia costituito da cheratina (ovvero la stessa proteina di unghia e capelli) ad esso vengono imputati poteri medicamentosi in realtà di nullo riscontro scientifico.

Soprattutto dopo l’apertura dei mercati cinesi, la richiesta di corno di rinoceronte, nonostante la formale protezione, è enormemente aumentata.

Per questi due ultimi sequestri, non solo si tratta, ancora una volta,  di corrieri vietnamiti ma è altresì dato rilevare come i paesi arabi vengano ormai utilizzati come semplice scalo. Fino a pochi decenni addietro, infatti, una delle principali richieste di corno proveniva proprio dalla penisola arabica. Servivano, infatti, per l’impugnatura dei pugnali, specie nello Yemen.

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