palangaro
GEAPRESS –  Una rete tipo palangaro di fattura  artigianale con circa 300 ami, non segnalata secondo la normativa vigente. E’ quanto scoperto dalla motovedetta della Guardia Costiera di Viareggio che ha constatato come l’arnese aveva solo una bandierina finale peraltro poco visibile  e senza alcuna targhetta di identificazione. Come galleggianti, invece, erano state usate varie bottigliette di plastica.

Il palangaro era posizionato proprio davanti all’Hotel Royal di Viareggio ad una distanza di poco superiore ai 300 metri riservati prioritariamente alla balneazione. Il palangaro, di lunghezza complessiva di oltre 200 metri, risultava potenzialmente  pericoloso per la sicurezza della navigazione e dei bagnanti.

I militari hanno quindi rimosso e sequestrato tutta l’attrezzatura; i pesci intrappolati (circa 10 chilogrammi), ancora vitali, sono stati rigettati in mare.

I controlli della Guardia Costiera proseguiranno nei prossimi giorni a terra ed in mare, sia nell’ambito dell’Operazione “Mare Sicuro 2015”, sia nell’ambito degli altri compiti istituzionali di vigilanza sull’ambiente marino e tutela delle risorse ittiche.

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