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GEAPRESS – Alcuni chili di arselle pronte per essere cucinate. Sono state rinvenute all’interno di un ristorante dagli uomini della Guardia Costiera di Viareggio (LU) guidati dal comandante Iacono.

Un controllo scaturito fin dalla mattina di ieri e che avrebbe accertato la mancanza della cosiddetta “carta d’identità” prevista anche per i molluschi. Secondo la Guardia Costiera provenivano da pescatori sportivi che però non possono vendere quanto pescato.

Per l’incauto ristoratore, riferisce la Guardia Costiera, è scattato il sequestro del pescato oltre che la contestazione di 1500 euro di sanzione per la violazione delle norme sulla tracciabilità.

Nel pomeriggio gli occhi dei marinai si sono inoltre portati sui pescherecci. A bordo di uno di questi, appartenente alla marineria viareggina, hanno trovato un tonno rosso pescato con reti da posta. Attività quest’ultima vietata dal regolamento comunitario. Agli uomini in divisa bianca, non sono infatti sfuggite le reti da posta occultate sotto altre reti.

Per il pescatore è scattato quindi un salato verbale da 4000 euro più 4 punti sulla licenza. Il tonno sequestrato è al vaglio dell’Autorità sanitaria e, dopo il nulla osta, sarà donato in beneficenza.

Nel pomeriggio, infine, sul demanio marittimo, la Guardia Costiera di Viareggio, su disposizione del Procuratore della Repubblica, dottoressa Elena Leone, ha posto sotto sequestro dei locali adibiti ad abitazione. Al contrario, nella concessione, era chiaramente indicato che gli stessi dovevano essere usati esclusivamente come magazzino.

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