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GEAPRESS – L’autore del vasto incendio che nel 2012 ha imperversato nelle alture di Vesima, frazione del Comune di Vesima, potrebbe avere un nome. Il Corpo Forestale dello Stato, dopo due anni di indagini, è infatti arrivato ad idenficare una persona abitante in provincia. L’incendio imperversò dal 26 al 28 febbraio 2012.

Le motivazioni che sembrerebbero alla base del gesto sono decisamente futili: un contenzioso su una serie di abusi edilizi che impedivano al soggetto di installare delle cisterne di acqua da utilizzarsi per fini privati. Considerata la boscosità della zona, sarebbe così sorta l’idea di giustificare la presenza di tali grandi contenitori con il fine antincendio.

Secondo quanto ricostruito dai Forestali del Nucleo Investigativo di Polizia Forestale ed Ambientale del Comando Provinciale di Genova, sarebbe proprio questa l’incredibile causa dell’incendio.

Per quasi due anni gli investigatori hanno acquisito indizi ed effettuato rilievi tecnici. Grazie al metodo delle Evidenze Fisiche che permette di risalire, con procedura scientifica, al punto d’innesco degli incendi, è stato così individuato il punto di inizio del fuoco. Si tratta di un sentiero che da località Campenave conduce alla Vesima. Acquisite ed ascoltate decine di telefonate di allarme di chi, quella sera, ha contattato i numeri di emergenza e dopo avere sentito numerosi testimoni confrontando, poi,   informazioni così ottenute con ulteriori accertamenti investigativi, è stato possibile ricostruire, con notevole precisione, gli spostamenti del sospettato in concomitanza con l’inizio dell’incendio.

L’uomo è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Genova, che l’ha iscritto nel registro degli indagati per il grave reato di incendio boschivo doloso, aggravato dal fatto che il fuoco aveva minacciato varie abitazioni. Nei guai è finita anche una seconda persona  accusata di avere depistato le indagini.

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