cane padrone vr
GEAPRESS – Un cane alla catena dentro una baracca al buio. Così la LAV di Verona ricorda la storia di Dante, sequestrato dal Corpo Forestale dello Stato intervenuto dietro segnalazione degli stessi animalisti.

Un cane segugio che insieme altri sei cani condivideva la triste detenzione. Poi il sequestro giunto ora a condisca  a seguito di condanna del detentore.

Dante ha trascorso con la LAV di Verona quasi sette mesi. Ripulito, curato, rifocillato, coccolato e recuperato dalle sue insicurezze e paure. Si è infine riusciti ad individuare una famiglia lo ha accolto come un figlio.

Il momento che Dante preferisce è quello delle coccole serali sul divano, quando fa il pagliaccio per attirare l’attenzione e gli sbaciucchiamenti di mamma Chiara. Ma anche la passeggiata nel parco è un momento delizioso: ci sono le anatre, i cigni e le oche!!!! Il naso di Dante va a mille, con tutti quegli strani odori….

Un po’ di magone dopo sette mesi di convivenza, ma tanta felicità per l’esito di una vicenda che ha ridato libertà, per Dante come per gli altri cani che con lui, condividevano la baracca al buio.

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