Freccia 45
GEAPRESS – E’ stata depositata ieri mattina presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Verona  l’istanza a firma della sede nazionale e locale dell’Associazione di protezione e difesa animale Freccia 45, indirizzata al Sindaco della città Flavio Tosi, alla Giunta ed al Consiglio Comunale.

La copiosa documentazione vuole essere anche un invito a prendere posizione per la liberazione degli animali  che gli animalisti sostengono  essere reclusi proprio nei laboratori di via Fleming. Il riferimento è ai 32 beagle che si pensa siano arrivati per la sperimentazione animale proprio a Verona, dopo essere stati sdoganati in Belgio e provenienti dagli USA lo scorso 5 marzo.

Dal 19 di marzo, ricorda il comunicato di Freccia 45, gli animalisti sono impegnati in un sit-in no stop davanti ai cancelli della Società APTUIT di Verona che ha acquisito  in accordo con GlaxoSmithKline i laboratori di quest’ultima.. Un presidio che Freccia 45 conferma essere ormai  ad oltranza.

Contro la sperimentazione animale (come la chiamano i ricercatori del settore) o vivisezione secondo il lunguaggio più esplicito degli animalisti. E’ sempre questo, infatti, l’oggetto delle critiche. Una attività inutile per l’uomo e contraria ai diritti degli animali.

Il 30 aprile presso la  Commissione Salute del Comune di Verona, si era tenuta una audizione per  una proposta di Ordinanza con la quale il Comune si impegnava per la consegna dei 32 beagle.

A tale audizione, il Dr. Massimo Tettamanti, recentemente nominato quale rappresentante del mondo antivivisezionista al tavolo tecnico aperto presso il Ministero della Salute, ha altresì illustrato  uno studio di confronto proprio sugli esperimenti dei laboratori ora additati.

Critiche al vetriolo, proprio nei confronti delle società di via Fleming, che gli animalisti annunciano di presentare il prossimo 19 luglio nel corso di una conferenza serale che si terrà a Verona nella Sala Erminio Lucchi.

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