Capriolo ARZIGNANO
GEAPRESS – E’ destinato a lasciare uno strascico di polemiche l’abbattimento di un capriolo-premio, messo in atto nel poligono di Vergato in provincia di Bologna (vedi articolo GeaPress). Uno degli oltre 5000 caprioli da abbattere per cosiddetta selezione,  a partire dal primo giugno.

Come daini, caprioli, cinghiali in nome del presunto equilibrio della natura, si può annoverare una nuova triste storia. A riferirlo è la Lega Nazionale per la Difesa del Cane secondo la quale l’abbattimento selettivo altro non sarebbe che un pretesto per “giustificare la necessita’ di ricorrere agli spari, o per tutelare interessi fortissimi“.

Nonostante migliaia di telefonate e e-mail di protesta abbiano inondato gli uffici competenti e il gabinetto del Sindaco – ha dichiarato la Lega Difesa del Cane – ancora una volta si è compiuto lo scempio. Il Sindaco, come ricorda la stessa associazione,  ha preso le distanze e ha emesso una comunicazione ufficiale dove si sottraeva da ogni responsabilità, in quanto la struttura è fuori dalla sua competenza

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane auspica ora una maggiore contemplazione di ciò che la normativa nazionale stabilisce in materia. “Considerando che le leggi  regionali e statali, sono sin troppo favorevoli alla caccia ma evidentemente non ancora permissive per le frange venatorie più estreme“. Una accusa rivolta anche ai “politici loro amici“.

Per gli animalisti lo squilibrio della natura è invece provocato dall’azione antropica che tutti i giorni mette a rischio il nostro ecosistema, e non da animali che hanno la sola sfortuna “di essere accerchiati e sparati a più riprese in scene raccapriccianti, come fin troppo spesso capita di assistere in prossimità di boschi e aree protette“.

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