gattino nero
GEAPRESS – Politica di controllo delle nascite della popolazione felina, disorganizzata come la vigilanza da parte degli Enti preposti. Questo ad avviso della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Ventimiglia (IM) che denuncia il crearsi di situazioni di scarso benessere degli animali e problemi igienico sanitari.

Il territorio di Ventimiglia ha certamente meno problemi in materia di randagismo di altre zone d’Italia – afferma Danilo Roda Responsabile LNDC sez. di Ventimiglia – ma questo non può essere un motivo per prendere sotto gamba tale fenomeno. Bisogna operare insieme, tutti, associazioni, istituzioni e cittadini affinché la sterilizzazione sia parte integrante di un piano di lotta e prevenzione al fenomeno del randagismo, in questo caso felino. Invito, quindi, le Istituzioni a essere più partecipi delle problematiche inerenti le colonie feline, soprattutto nel rispetto di chi come noi, da anni, a quegli animali dedica il proprio tempo e risorse economiche con enormi sforzi”.

Un’ulteriore perplessità per Lega del Cane è costituita dalla volontà di censire le colonie feline come prima operazione di approccio al problema “contenimento della popolazione felina”. Una iniziativa lodevole, se non fosse che la nostra associazione che da anni opera sul territorio ha già tutti i dati a riguardo: le colonie esistenti sul territorio Intemelio sono 859, di cui fanno parte circa 5.500 gatti randagi.

Rincara la dose Danilo Roda che si chiede: “Che fine ha fatto la nostra proposta inviata a Comune e Asl n.1 Imperiese, in riferimento alla L.R.23/2000, articolo 4 e 5, per la realizzazione di un in piccolo presidio veterinario dedicato alle sterilizzazioni?

Il servizio, ricorda la Lega Nazionale per la Difesa del Cane, fu interrotto nel 2007 quando, fino ad allora, venivano sterilizzati circa 700 felini del territorio appartenenti a colonie. Senza ricadere sulle già strenue casse del Comune. Tra l’altro trattasi di un servizio che dovrebbe essere svolto interamente dalla ASL per legge e, come avviene in molte città italiane, per mezzo di fondi pubblici.

Pertanto la Lega del Cane di Ventimiglia, che vanta oltre 400 soci, chiede a Comune e Asl di organizzare un tavolo di coordinamento, da convocare entro un breve lasso di tempo, con le Autorità territorialmente competenti e l’Associazione.

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