polizia provinciale milano
GEAPRESS – Intervento della Polizia Provinciale di Venezia che ha sventato un’ attività illecita di pesca di molluschi bivalvi. Si trattava infatti di “Vongole Veraci” prelevate in un’area vietata. Due gli Agenti provinciali che in servizio lagunare sono riusciti a fermare un uomo di Chioggia che nell’imbarcazione presentava  una cospicua quantità di vongole.

Una volta scortato alla Darsena di Fusina, il pescatore, dopo aver espletato  le operazioni di sequestro e i relativi verbali sanzionatori, si è lasciato prendere dalla rabbia aggredendo gli Agenti. Scagliandosi contro, ha sferrato calci e pugni in pieno volto ad uno di loro il quale, dopo aver concluso le operazioni previste in tali casi, è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari. All’ospedale “Dell’Angelo” di Mestre gli è stata  diagnosticata una prognosi di 8 giorni.

Sul posto è prontamente intervenuta  una seconda pattuglia e il Comandante del Corpo Alessio Bui. La Polizia Provinciale ha così provveduto alla identificazione e denuncia dell’aggressore ed alla definizione della notizia di reato. Dalle indagini successive, informa sempre la Polizia Provinciale, risulterebbe che il cittadino fermato è anche amministratore di una cooperativa agricola, oltreché socio della stessa, autorizzata ad esercitare  a fronte di sub-concessione per l’esercizio dell’acquacoltura e al relativo controllo  rilasciata dal G.R.A.L. “Gestione Risorse Alieutiche Lagunari”.

La presidente della Provincia Francesca Zaccariotto ha commentato: “Mi congratulo ancora una volta per il costante impegno dei nostri agenti che tutelano le nostre acque, oltre a chi esercita la pesca nel rispetto delle regole. Sono vicina all’Agente che ha subito violenza, mentre stava svolgendo il proprio lavoro, e lo ringrazio a nome della Provincia. La nostra Polizia Provinciale svolge un ruolo fondamentale a difesa del territorio sia in terra che in acqua”.

Per l’Assessore alla Polizia Provinciale Giuseppe Canali: “L’attività di contrasto alla pesca abusiva è perseguita da parte degli agenti della polizia provinciale, sia a tutela di chi svolge attività in regola, sia a tutela dei consumatori che così non troveranno sul loro tavolo un prodotto proveniente da aree non idonee, o non controllate. Spiace che tale attività sia terminata con un ferito tra gli agenti a causa di una condotta non civile da parte di chi è stato colto in flagranza”.

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