maialino
GEAPRESS – Dopo le nutrie catturate al cimitero di San Michele e in alcune scuole di Venezia, nei giorni scorsi gli agenti della polizia provinciale hanno proceduto alla cattura di un maialino thailandese che “imperversava” nei pressi di Fusina, area Solvay.  In merito alla  presenza del maialino erano pervenute presso il Comando della Polizia provinciale diverse segnalazioni da parte dei residenti, non tanto per l’aggressività dell’animale, quanto perché lo stesso costituiva un pericolo per chi si trovava alla guida in quella zona, per i suoi frequenti attraversamenti della sede stradale, e anche perché distruggeva le colture orticole alla ricerca del cibo.

Pur interessata dal problema, la polizia provinciale suo malgrado non era potuta intervenire in quanto l’animale in questione non rientrava nella fauna selvatica di cui è competente.  Si è resa pertanto necessaria un’ordinanza emanata dal sindaco di Venezia per permettere agli agenti, coordinati dal comandante Alessio Bui e dal vice Antonio Lunardelli, di predisporre dei servizi di cattura dell’animale, mediante l’uso di una grande trappola che veniva giornalmente alimentata con delle mele.

L’animale è stato quindi catturato, e si tratta effettivamente di un maiale thailandese femmina dal peso di circa 80 chili che gode di ottima salute.  Per il trasferimento del suino alla Fattoria Didattica “Papaveri e Papere” di  Santa Maria di Sala ove si sono presi cura dell’animale, sono stati necessari ben  4 operatori per riuscire a sollevare l’animale, e caricarlo sul furgone senza cagionarle alcun danno.

Una volta liberata negli spazi della fattoria, meta abituale di visite scolaresche, si è subito ambientata con il resto degli animali. Già tre anni fa la polizia provinciale aveva consegnato alla stessa Fattoria una  giovane pecora che aveva recuperato indenne e che ora  è cresciuta e gode di ottima salute.

Per il maialino una sistemazione idonea. Per le nutrie, invece, in genere avviene l’abbattimento.

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