andrea zanoni
GEAPRESS – L’emendamento al piano faunistico venatorio che di fatto concederà la caccia di selezione all’interno della foresta del Cansiglio e che dovrebbe essere presentato in Regione nei prossimi giorni, è un gravissimo errore. Lo afferma l’Eurodeputato Andrea Zanoni, secondo il quale la caccia al cervo andrebbe semplicemente vietata.

Per l’eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo, infatti, l’emendamento già discusso nella seduta della Commissione Agricoltura in Cansiglio, non pone rimedio “alla presunta sovrappopolazione di cervi“. La proposta, che dovrebbe essere votata nei prossimi giorni, eviterebbe l’applicazione di altre soluzioni. “Si tratta – ha commentato l’On.le Zanoni – della cattura lo spostamento degli ungulati in altre zone meno popolate, la tele contraccezione finalizzata alla sterilizzazione o l’introduzione nel Cansiglio del lupo, una specie importantissima per ridurre naturalmente la presenza di cervi e riequilibrare l’ecosistema in modo sostenibile”.

Come eurodeputato darò filo da torcere a chi vuole mettere le mani su quel gioiello naturalistico rappresentato dal Cansiglio e dalla sua fauna”, continua Zanoni.

Il piano faunistico venatorio, se approvato, prevede l’uccisione in tre anni di 1200 cervi, 400 l’anno, tra le Province di Treviso, Belluno e Pordenone, 360 di questi fuori della foresta, 40 all’interno. Nel demanio forestale, quindi, dovrebbero essere abbattuti complessivamente 120 animali.

L’eurodeputato critica anche quella che definisce “l’influenza politica esercitata dal sindaco di Verona Flavio Tosi“, che a fine agosto ha scritto all’assessore regionale alla Caccia Daniele Stival per riproporre l’abbattimento dei Cervi in Cansiglio.

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