cinghiale morto
GEAPRESS – Ancora polemiche in Veneto, a proposito della legge regionale che consente la caccia nei Parchi (vedi articolo GeaPress).

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha infatti inoltrato una specifica segnalazione al Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie. All’oggetto ci sono proprio alcuni profili di illegittimità costituzionale paventati per la legge regionale n. 16 del 23 aprile scorso. Come è noto, tale disposizione,  è relativa alle  “iniziative per la gestione della fauna selvatica nel territorio regionale precluso all’attività venatoria”.

Ad essere interessato dal provvedimento del Gruppo di Intervento Giuridico, sarà  anche il Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare.

Con la legge regionale Veneto n. 6 del 2013, riferisce nella sua nota il GIG, sarebbero state previste disposizioni che amplierebbero le ipotesi dei “piani di abbattimento” della fauna selvatica all’interno dei “territori preclusi all’esercizio della attività venatoria”. Tra questi, sarebbero comprese (in quanto non esplicitamente escluse) le aree naturali protette nazionali e regionali. Zone, la cui protezione sarebbe di competenza statale.

Un provvedimento che oltretutto scavalcherebbe gli stessi compiti dell’Ente Parco.

La nuova legge, sostiene il Gruppo di Intervento Giuridico, affermerebbe un potenziale esautoramento degli Enti di gestione dei Parchi Naturali Nazionali e Regionali. Il tutto a beneficio di una Regione Veneto che, a detta degli ecologisti, è sempre stata fin troppo vicina agli interessi venatori.

Pronte, dunque, le possibilità di ricorso alla Corte Costituzionale. All’esame dei Giudici sarà proprio la paventata lesione delle competenze legislative statali costituzionalmente garantite e poste, in questo caso, a tutela delle aree naturali protette e della fauna selvatica.

Ricordiamo, infatti, che nel caso di leggi regionali con presunto vizio di costituzionalità, è la Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente, a ricorrere ai Giudici Costituzionali.

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