polizia provinciale
GEAPRESS – La Giunta intervenga per il riordino delle funzioni delle Province del Veneto e preservare, tra l’altro, il bagaglio e le funzioni di vigilanza ittico-venatoria-ambientale.

Lo chiede con un’interrogazione presentata oggi il consigliere regionale del PD, Andrea Zanoni, facendo riferimento alle disposizioni previste dal decreto legge 78/2015, entrato in vigore lo scorso 20 giugno, attraverso il quale (art. 5) viene previsto lo smantellamento dei Corpi di Polizia Provinciali. In tal maniera viene   imposta la mobilità al personale di appartenenza verso i Comuni che presentano piccoli vuoti di organico.

In Veneto – sottoliena  l’esponente democratico – gli ufficiali e gli agenti delle Polizie provinciali vantano competenze ultraventennali di vigilanza su materie delicatissime, dallo smaltimento dei rifiuti alla difesa del suolo, dalla qualità dell’aria fino all’inquinamento acustico e delle acque. Senza dimenticare il settore della caccia e della pesca, il contrasto al bracconaggio e la tutela della fauna selvatica. Ora questo patrimonio è messo a rischio di smantellamento. E il governo veneto, che su questa vicenda si è mostrato disinteressato, ha ora il dovere di intervenire urgentemente”.

Siamo ad un passo – ribadisce Zanoni – dal perdere un Corpo che in Veneto conta 220 guardie e che, per l’alto livello di specializzazione e competenza, non è di fatto sostituibile, se non correndo rischi ambientali incalcolabili e persino con risvolti di infrazione al diritto ambientale europeo, vista la sostanziale impossibilità di realizzare una soddisfacente vigilanza sulla corretta applicazione delle norme ambientali comunitarie”. L’esponente democratico punta quindi l’indice sul governo Zaia: “Il Veneto figura tra le nove Regioni a statuto ordinario che non hanno ottemperato al termine del 31 dicembre 2014 per legiferare in materia di riordino delle funzioni provinciali, risultando ancor oggi inadempiente“.

Questo – conclude Zanoni – ha aggravato in modo pesante il quadro di incertezza sul futuro, anche perché il decreto legge entrato recentemente in vigore prevede un generico transito nei ruoli delle Polizie municipali del personale di Polizia provinciale, senza precise garanzie occupazionali di completo assorbimento degli addetti nei Comuni”. Di qui il pressante invito di Zanoni alla Giunta regionale ad “intervenire con il riordino delle funzioni provinciali in Veneto per preservare il bagaglio e le funzioni di vigilanza ittico-venatoria-ambientale. Questo anche attraverso l’assorbimento diretto di personale delle Polizie provinciali, come ha già legiferato il Consiglio regionale della Lombardia e si appresta a fare quello del Piemonte”.

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