richiami vivi
GEAPRESS – Il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato la proposta di Legge che abolisce l’obbligo di tenuta, compilazione ed esibizione dell’apposito registro per gli allevatori di uccelli da richiamo appartenenti alle specie cacciabili. Ne da notizia l’On.le  Andrea Zanoni, eurodeputato ALDE e vice presidente dell’Intergruppo per il Benessere e la Conservazione degli Animali al Parlamento europeo. Ad avviso dell’Eurodeputato, si tratterebbe di  una legge da bloccare al più presto perchè di fatto liberalizza gli allevamenti di richiami vivi.

Con questa legge cade infatti  l’obbligo del registro dell’allevamento dei richiami vivi ad uso caccia previsto dalla lettera c) del comma 1 dell’allegato C della Legge Regionale 9 dicembre 1993 n. 50 sulla caccia. La Legge, dopo la promulgazione, sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale Regionale (B.U.R.) ed entrerà in vigore dal 15° giorno successivo alla sua pubblicazione. Tempi lunghi per l’impugnativa. I presunti vizi di legittimità di una legge, a differenza degli atti amministrativi da impugnare innanzi al TAR, devono infatti essere trasmessi al Governo e da qui, nel caso, alla Corte Costituzionale.

Non è altro che un regalo ai bracconieri – ha dichiarato nel suo comunicato l’On.le Zanoni.  – Un vero e proprio golpe – ha aggiunto l’Eurodeputato – Hanno cancellato l’ultimo straccio di controllo che c’era ovvero il registro di carico e scarico che consentiva di individuare gli uccelli nati, quelli inanellati e quelli venduti”. Per Zanoni si tratterebbe dell’ultimo colpo di coda della  Lega Nord che, a suo dire, sarebbe avviata verso l’estinzione.

Ad avere votato a favore del provvedimento sono stati 15 Consiglieri della Lega Nord, uno dell’UDC, dieci del PdL ed uno del Gruppo Misto. Buona parte dei Consiglieri del PD si sono invece astenuti, mentre ad avere votato contro sono stati appena quattro Consiglieri.

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