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GEAPRESS – Giro di boa per l’adozione dei 28 maiali sequestrati nei giorni scorsi in provincia di Varese e per i quali il PM incaricato, dott.ssa Sara Arduini, ha dato la disponibilità per l’affidamento a privati. Sedici di loro, se tutto va bene, hanno trovato una sistemazione degna di questo nome. L’appello diffuso da GeaPress è riuscito infatti a far pervenire al Servizio Interprovinciale Tutela Animali, organo di PG nel procedimento in corso assieme al Corpo Forestale dello Stato di Varese e Tradate, numerose richieste di adozione. Il tutto in meno di 48 ore.

Singolari la forme scelte per  veicolare il numero di cellulare messo a disposizione dal SITA. L’appello, infatti, è comparso nella bacheca dell’Ospedale di Novara, mentre analoghe richieste di aiuto stanno girando nelle scuole di più province italiane.

I poveri maiali sono detenuti in una stalla oggetto di intervento della Magistratura e, notizia molto positiva, il proprietario ha rinunciato definitivamente al possesso. Una lotta contro il tempo, visto che i maiali continuano a stabulare in una ambiente inidoneo e (soprattutto) con il suggerimento pervenuto dall’ASL sulla soppressione. Dunque, devono andar via da quel posto prima possibile.

Ad oggi rimangono ancora da collocare 12 animali, tra cui alcuni lattonzoli. Chi però in grado di assicurare una vita dignitosa anche ai verri ed alle scrofe è vivamente pregato di preferirli.

Il maiale, contrarimente a quello che può sembrare, è un animale in grado di sapere interagire con l’uomo in maniera intensa. Per dirla con una parola ormai di uso comune, è un animale fortemente empatico. Forse quasi quanto il cane o ancor di più. Insomma, erano destinati a diventare prosciutti o chissà cos’altro. Così non è stato. “Graziati” una prima volta, facciamoli vivere da maiali, ovvero come loro vogliono: puliti e felici di vivere. Questo il numero messo a disposizione dal SITA per le adozioni: 320 0484962

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