In Valle Sabbia ai bracconieri hanno pure dedicato una statua della Madonna (vedi articolo GeaPress). Situate in territorio bresciano, le tre valli costituiscono un importante rotta migratoria dell’avifauna europea. In autunno attraverso i valichi passano in volo milioni di piccoli migratori provenienti dalla Russia, dalla Repubblica Ceca, dalla Slovacchia, dalla Polonia. Una considerevole parte della popolazione europea si concentra per affrontare meglio i valichi alpini, nella difficoltà oggettiva l’avifauna andrebbe protetta, invece…
vengono installati in grande quantità archetti nei boschi, nei giardini, ai margini dei prati: Pettirossi (i predestinati agli archetti), Cince, Fringuelli, Ghiri, Gufi, Scriccioli, Tordi e Scoiattoli finiscono nelle trappole mortali. La morte? una lunga agonia a testa in giù e zampe fratturate.
Oltre alle trappole, illegali, nelle valli sono presenti i “roccoli” illegali dal 1992, ma autorizzati con “permessi speciali” rilasciati dalle autorità locali a decine.
I roccoli sono sistemi di reti alte fino a 5 metri e lunghe fino a 400 metri, posti accanto ai passi intercettano e catturano interi stormi in migrazione. Le catture servono a “soddisfare” le richieste di richiami vivi dei cacciatori.
Ovviamente ci sono reti da uccellagione assolutamente illegali, i volontari animalisti ne rimuovono ogni anno almeno 300.