GEAPRESS – Secondo l’Assessorato  all’Agricoltura della Regione Valle d’Aosta, Ghiandaia e Cornacchia apporterebbero “ingenti danni alla melicoltura e ai vigneti“. Colture, sempre nelle motivazioni della Regione “di forte valenza turistico/ambientale”. Così viene ricordato nel comunicato congiunto di WWF, LAC, LAV e Pro Natura, sezioni piemontesi.

Dal 2004 la Regione provvede alla tutela autorizzando a sparare contro le due specie di uccelli. Un’attività venatoria che però viene esercitata proprio nel periodo turistico, ovvero in primavera ed in estate, rilevano sempre le quattro associazioni. Una correlazione uccelli-danni all’agricoltura che stride con i dati degli abbattimenti.  Nel 2004, ad esempio,  sarebbero stati inferiori a quelli del 2007 quando, però, si sono avuti maggiori danni. Al di là degli aspetti etici, sembrano chiedersi le associazioni, a cosa sono serviti gli abbattimenti?

Eppure l’Assessorato, che sembra non dar corso la pulizia degli incolti confinanti con i meleti (sarebbero queste le aree dove maggiore è l’incidenza dei due corvidi) persevera sperimentando nella giurisdizione di Chatillon, l’anticipo degli abbattimenti al 1° marzo. In tal maniera, secondo WWF, LAC, LAV e Pro Natura, si comprometterebbe volutamente il periodo di nidificazione dei corvidi. “Si proverà ad abbatterli mentre si riproducono – riferiscono le quattro assocaioni – lasciando la nidiata senza sostentamento. Forse dopo nove anni di tentativi inutili, la ”soluzione finale” sarà quella giusta?” Per WWF, LAC, LAV e Pro Natura l’importante sembra però essere  non rinunciare alla logica del fucile in favore di metodi più scientifici.

Le associazioni hanno ora chiesto la sospensione della Delibera realtiva a gli abbattimenti, ma dalla Regione ancora nessuna risposta. “La voce “eco sostenibilità” – commentano polemicamente le quattro associazioni – non è ancora quella giunta, ovvero si preferisce adottare una politica agricola discutibile a danno degli agricoltori, ai quali si prospettano soluzioni del tutto empiriche, e dell’immagine dell’intera Regione

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