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GEAPRESS – A pochi giorni dal ritrovamento di una tartaruga d’acqua in un fiumiciattolo a Vado Ligure (vedi articolo GeaPress ), un altro animale esotico è stato abbandonato dai soliti  ignoti proprio nello stesso centro abitato della provincia di Savona. A danre comunicazione è l’ENPA di Savona che riferisce di “ignobili ignoti”.

Ad essere stata abbandonata è questa volta una cavia. A trovarla al chiuso di una gabbietta fornita di tutti gli accessori ma ormai semisommersa dai rifiuti di un vicino cassonetto, è stata un’insegnante che si recava nella scuola di via XXV Aprile.

L’animaletto è stato preso in consegna dai volontari della Protezione Animali, che lo stanno  curando presso la sede di via Cavour 48 r a Savona, dove chi vorrà adottarlo gratuitamente potrà vederlo da lunedì a sabato, dalle 10 alle 12 oppure dalle 17 alle 19, telefono 019 824735. Le Guardie Zoofile dell’associazione hanno aperto un’inchiesta per individuare e denunciare l’autore dell’abbandono che, se scoperto, rischia l’arresto fino ad un anno o l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro: chi avesse informazioni utili è pregato di telefonare allo stesso numero o inviare una mail a savona@enpa.org.

L’ENPA continua inascoltata a proporre ai Comuni di disciplinare, o meglio vietare con apposito regolamento comunale, l’allevamento, la vendita ed il possesso di animali esotici;  non c’è infatti nessuna ragione di tenere in gabbia o comunque prigionieri, in ambienti lontani ed estranei alla loro natura, animali esotici che, se liberati, abbandonati o fuggiti, rischiano di morire di fame o, se riescono faticosamente a sopravvivere, vanno a confliggere con la fauna selvatica originaria. I Comuni preferiscono invece ignorare questi problemi e d’altro lato sottrarsi ai loro compiti istituzionali (tra cui quello di farsi carico della cura e custodia dei soggetti abbandonati) lasciando che li risolvano le associazioni di volontariato come l’ENPA.

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