avorio
GEAPRESS – L’amministrazione Obama sarebbe intenzionata a vietare nel paese ogni forma di commercio di avorio. Con la sola eccezione dei pezzi di antiquariato, l’avorio non potrebbe più essere venduto, scambiato, così come importato ed esportato.

Un aspetto, quello della deroga sull’antiquariato, che ha sollevato qualche malumore. Ora, avrebbe riferito un funzionario governativo al Los Angeles Times, tutto diventa antiquartiato.

Quello che però cambierebbe è  la dimostrazione della liceità del possesso, il cui onere spetterebbe al possessore. Una pratica più snella, specie per i controlli di polizia, che si trovano per ora a dovere verificare l’originalità dei certificati Cites e spesso avviare lunghe indagini.  Secondo la stima diffusa dalla stessa amministrazione, gli elefanti africani uccisi dai contrabbandieri, ammonterebbero all’8% annuo. Quelli tuttora viventi, si pensa siano non più di  470.000. Una percentuale che  potrebbe portare l’elefante sull’orlo dell’estinzione. Un animale, ha riferito lo stesso Presidente, che rappresenta assieme al rinoceronte una icona del protezionismo. Obama ha ieri annunciato  alla Casa Bianca l’impegno della sua amministrazione

Recentemente si sono sollevate preoccupazioni sul fatto che il contrabbando di fauna selvatica, specie in alcuni stati del centro africa, alimenta lattività delle organizzazioni terroristiche. Un fatto che parrebbe maggiormente acclarato ai confini tra Ruanda, Repubblica Democratica del Congo e poi ancora Repubblica Centro Africana, Sudan del sud e tutto il corno d’Africa.

Un commercio che come è noto viene considerato per fatturato, alla stessa stregua di quello della droga e delle armi. Eppure, una tale mole di soldi sporchi (la polvere di rinoceronte vale ormai più dell’oro e della cocaina) viene spesso fronteggiata con reati sicuramente inadatti, come nel caso dell’Italia che contrappone rilevanze penali di esclusiva natura contravvenzionale. In altri termini non è possibile contestare il reato di associazione a delinquere.

Rilevante, in  casa europea, è invece la consultazione contro il traffico illegale di specie selvatiche.  Da questo strumento potrebbe dipendere una nuova regolamentazione contro i contrabbandi di fauna selvatica protetta.

Da questo LINK  è possibile scaricare  un questionario in lingua inglese ed in formato Word  (clicca su “view the consultation document”). Il questionario va compilato, salvato e inviato all’indirizzo ENV-EU-AGAINST-WILDLIFE-TRAFFICKING@ec.europa.eu
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