delfino morto
GEAPRESS – Sono più di mille i delfini rinvenuti morti nel 2013, lungo la  costa orientale statunitense. Si tratta degli effetti dell’epidemia  di morbillo in corso. Un problema, quello dell’infezione virale che ha già duramente messo alla prova anche i delfini del mediterraneo.

State le ultime rilevazioni del NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) l’epidemia sarebbe tutt’ora in corso ma per interpretare cosa realmente sta succedendo occorre considerare anche l’ipotesi di una ricorrenza periodica della malattia.

Di certo le recenti rilevazioni diffuse dallo stesso NOAA, sulle ferite riscontrate nei delfini del Golfo del Messico compatibili con l’esposizione da idrocarburi, preoccupano notevolmente sul mantenimento dell’attuale popolazione costiera. Sempre nella costa orientale la loro popolazione è stimata in poco più di 39.000 animali.

Epidemie di morbillo sono già avvenute nel passato con incidenza della mortalità ancora maggiore rispetto a quella del 2013. Secondo gli esperti non possono essere escluse complicazioni o altre interazioni generate dall’inquinamento marino. Morbillo, sicuramente, ma la cui virulenza potrebbe essere aggravata da altri fattori di più diretta derivazione da attività umane.

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