GEAPRESS – Prima di siglare nuovi accordi commerciali  dobbiamo esigere che il Giappone smetta di cacciare le balene. Questo hanno chiesto oggi a Bruxelles, 20 eurodeputati di diversi schieramenti politici. Lo rende noto il Vicepresidente dell’Intergruppo Benessere degli Animali al Parlamento europeo On.le Andrea Zanoni che ha firmato l’interrogazione alla Commissione congiuntamente agli Eurodeputati Sonia Alfano (ALDE) , Kriton Arsenis (S&D) , Gaston Franco (PPE) , Jacqueline Foster (ECR) , Julie Girling (ECR) , Mikael Gustafsson (GUE/NGL) , Sidonia Elżbieta Jędrzejewska (PPE) , Dan Jørgensen (S&D) , Jörg Leichtfried (S&D) , Kartika Tamara Liotard (GUE/NGL) , David Martin (S&D) , Cristiana Muscardini (ECR) , Bill Newton Dunn (ALDE) , Sirpa Pietikäinen (PPE) , Pavel Poc (S&D) , Raül Romeva i Rueda (Verts/ALE) , Daciana Octavia Sârbu (S&D) , Joanna Senyszyn (S&D) , Keith Taylor (Verts/ALE)  e Janusz Wojciechowski (ECR).

Come è noto, il Giappone continua a cacciare le balene sostenendo improbabili motivazioni scientifiche. La caccia commerciale è oltretutto vietata dalla Commissione Baleniera internazionale.

Basta deroghe e basta scuse come la caccia scientifca” sostiene l’On.le Andrea Zanoni, da sempre sensibile alle problematiche di protezione ambientale.

“L’industria baleniera giapponese – ha dichiarato l’On.le Zanoni – è andata avanti fin troppo con la scusa ridicola della caccia scientifica. È arrivato il momento – ha aggiunto l’Europarlamentare – che anche Tokyo rispetti la Convenzione internazionale sulla regolamentazione della caccia alle balene (ICRW) e della Convenzione sulla diversità biologica (CDB)”.

Da qui la richiesta alla Commissione europea, ovvero far valere gli accordi internazionali alla luce dell’importante ruolo a tutela dell’ambiente e degli ecosistemi terrestri e marini, giocato in questi anni dall’Unione Europea.

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