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GEAPRESS – Il bracconaggio italiano e le recenti inchieste giornalistiche anche in merito alla violazione della Convenzione di Washington, sono divenute oggetto di una pungente interrogazione presentata dall’On.le Cristiana Muscardini alla Commissione europea.

L’Europarlamentare  chiede infatti  quali misure si intendano intraprendere  per contrastare il bracconaggio negli Stati membri. Questo anche al fine di uniformare i controlli e le legislazioni in tema di bracconaggio e il bando dal commercio degli animali protetti.

Nell’atto parlamentare l’On.le Muscardini riporta i dati forniti del Corpo Forestale dello Stato a partire dal 2011 ad oggi: 2076 reati di bracconaggio, 1431 persone denunciate, 538 perquisizioni, 12 arresti e oltre 5000 illeciti amministrativi. “Numeri – riferisce l’Europarlamentare – che danno la consistenza del problema, diffuso in tutte le regioni e che vede come vittime animali rari, protetti o di cui semplicemente è vietata la caccia e che sono serviti come pietanza costosa in maniera illegale da alcuni ristoranti“. Il riferimento dell’On.le Muscardini è anche alla recente inchiesta che ha portato sui giornali lo scandalo delle pietanze a base di delfino, pettirosso, datteri di mare, scoiattoli e ricci di bosco “bolliti vivi e poi fritti”.

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