Se ad Amendolara (CS) la Guardia Costiera di Corigliano Calabro provvedeva al sequestro di 40 metri di rete appartenenti ad un motopesca autorizzato (pescava, però, a strascico sotto costa) a Pedaso, in provincia di Ascoli Piceno, la locale Capitaneria ha provveduto a sequestrare ben 850 metri di rete da posta. In questo caso, però, si trattava di pescatori sportivi che esercitavano l’attività di pesca in zona vietata e con mezzi non consentiti. In entrambi i casi (Amendolara e Pedaso) sono stati sequestrati 15 chili di pescato, oltre, ovviamente, ai mezzi di pesca.

A Porticello (PA), invece, sono stati sequestrati ben dieci tonni rosso per un peso complessivo di 33 chili, oltre ad 11 pesci spada. Tutti i pesci erano ben al di sotto delle misure minime consentite dalla legge. Un pescatore, denunciato dalla Guardia Costiera di Palermo, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.