cacciatore
GEAPRESS – Controlli capillari dei  Comandi  Stazione  del  Corpo  forestale  dello  Stato in  occasione  della giornata di apertua, occorsa ieri, della  caccia.  Trentotto  le  pattuglie impegnate  nei  controlli  con  l’impiego  di  ottanta  componenti del  personale, tra  agenti  e  sottufficiali .

Secondo quanto riportato dalla Forestale, in  base  al  calendario  venatorio  2013/14  della Regione Umbria,  dal  giorno  dell’apertura  della  stagione  venatoria  la  caccia  è  consentita  a  tutte  le  specie  considerate  fatta  eccezione  per  quella  al  cinghiale  che  avrà  inizio   il  giorno  3  ottobre.  L’attività  di controllo,  oltre  alla verifica del  rispetto  da  parte  dei  cacciatori  della  normativa  specifica  sulla caccia,  ha  riguardato  in  particolare la  regolare  registrazione  anagrafica  dei  cani   utilizzati  per   esercitare l’attività  venatoria.

In  provincia  di  Perugia  sono  stati  controllati  complessivamente  dal  Corpo forestale  dello  Stato  285  cacciatori . Ad essere state elevate sono state  ventuno  sanzioni  amministrative tra  le  quali: mancato rispetto delle distanze previste,  mancata annotazione  nel  tesserino  venatorio,  mancato sgombero  dei  bossoli,  preparazione  dell’appostamento  con  utilizzo  di  piante  protette   e  cani  vaganti  all’interno  di  ambiti  protetti ( l. 157/92,  l.r. 14/94 e s.m.i. ). E’  stato  altresì  effettuato  il  controllo  dei  microchip  dei  cani  da  caccia  per  la  verifica  della  regolare  registrazione  all’anagrafe  canina  e  sanzionata  la  circolazione   e   sosta  con  veicoli  a   motore  all’interno  di  aree  sottoposte  a tutela  ( art. 7  co.  3  l.r. 28/01) .   L’importo  complessivo  delle  sanzioni  amministrative  elevate  è  stato  di  circa  euro  2.500,00  e  tre   sono  state  le  armi  soggette  a  sequestro  amministrativo.

In  provincia  di  Terni   i cacciatori  controllati  sono  stati invece 130 .  Elevate  sei   sanzioni  amministrative  e  quattro  sequestri  amministrativi  di  armi. In  gran  parte  del  territorio  provinciale  le  cattive  condizioni  atmosferiche  hanno  determinato una  presenza   di  cacciatori  assai  più  scarsa  rispetto  alla  giornata  della  preapertura  e  comunque  a  quanto  previsto.

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