cuccioli
GEAPRESS – Quello del traffico dei cuccioli è un vergognoso commercio a scopo di lucro tutto giocato sulla pelle di esseri indifesi. Lo ha dichiarato l’Europarlamentare Andrea Zanoni (PD) dopo l’ennesimo sequestro del quale si è avuto notizia, ed avvenuto ieri a Gorizia.Un furgone proveniente dalla Slovacchia ma condotto da un italiano. Al suo interno trentatrè cuccioli di varie razze tra cui Labrador, Chihuahua, Barboncino, Yorkshire, Shitzu, Akita-Inu, Mlamut, Husky e Maltese.

I poveri cagnolini erano detenuti all’interno di gabbie legate tra loro con uan corda. Stante le prime risultanze investigative il mezzo non sarebbe stato omologato al trasporto degli animali. L’intervento, operato dai Carabinieri, è scaturito a seguito dei rumori provenienti dal cassone del furgone.

Per Zanoni, però, per i traffici di cuccioli in generale i problemi non sono solo le pessime condizioni di trasporto che devono essere messe sotto accusa. “Molto spesso – ha dichiarato l’On.le Zanoni – vengono trovati cuccioli ancora da svezzare, mentre per essere trasportati dovrebbero avere un’età di almeno superiore ai tre mesi. Accade invece – ha aggiunto l’Europarlamentare – che vengano sottratti all’allattamento materno già dopo circa 45 giorni dalla nascita quando sono ancora totalmente privi delle difese immunitarie e ancora dipendenti dalla madre, con un’altissima percentuale di possibilità di contrarre malattie mortali o la letale gastroenterite virale“.

Per questo i controlli devono essere serrati, perché reati così gravi non devono rimanere impuniti.

Ricordo il drammatico episodio verificatosi a Monselice (PD) nel 2012, quando 26 cuccioli sono morti. In quel caso – precisa Zanoni – il Nucleo delle Guardie LAC di Padova e il Nucleo Anti-Sofisticazione (NAS) dei Carabinieri avevano rinvenuto 72 cuccioli stipati all’interno di un camion proveniente dal Sud dell’Ungheria, privi di acqua e cibo. In Europa sono riuscito a ottenere l’impegno della Commissione a condurre nel 2014 uno studio sul benessere di cani e gatti oggetto di pratiche commerciali e in base ai risultati la Commissione valuterà quali azioni siano necessarie per garantire una migliore protezione degli animali, ponendo fine a questi commerci“.

Intanto, per i cagnolini di Gorizia, l’affido sarà curato dal Corpo forestale.

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