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GEAPRESS – Settecento chilogrammi di zanne di elefante africano ed oltre due tonnellate di scaglie di pangolino. Questa l’entità del sequestro avvenuto nell’aeroporto internazionale di Entebbe, in  Uganda.

La spedizione, occultata all’interno di tre casse, era diretta ad Amsterdam.

Pochi dubbi si nutrono sul fatto che la destinazione finale era in un paese dell’ estremo oriente. Le scaglie di pangolino, infatti, sono molto richieste dalla medicina orientale. Ad oggi, tale richiesta  rappresenta  la principale causa di depauperamento delle popolazioni selvatiche di specie asiatiche di pangolino. Come però dimostrato anche da quest’ultimo sequestro, i trafficanti indirizzano sempre più la loro attenzione sui pangolini africani. Non è infatti la prima volta che vengono intercettate partite di scaglie di pangolino, provenienti da paesi africani.

Il valore dell’avorio, sequestrato nel corso dell’intervento delle autorità doganali ugandesi, era poari ad 1,5 milioni di dollari.
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