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GEAPRESS – I recenti casi di frode alimentare, ivi compresa la commercializzazione di carne di cavallo presentata come carne di manzo, evidenziano la necessità per la UE di intervenire sui vari passaggi della filiera, intensificando i controlli e aggiornando le norme in materia di etichettatura.  A riferirlo sono gli stessi uffici della UE nel presentare la risoluzione che sarà votata giovedì prossimo dal Parlamento. Per domani è inoltre fissata una conferenza stampa.

Secondo i Deputati firmatari, la carne di cavallo rappresenterebbe l’anello debole della catena. La richiesta formulata nell’atto parlamentare è quella di una definizione univoca del concetto di “frode alimentare”.  Alla Commissione viene inoltre chiesto di rafforzare  l’Ufficio alimentare  veterinario (FVO) dal quale dipendono le ispezioni. L’esigenza è quella di creare una rete anti frode che si occupi di determinare, con procedure standardizzate, il controllo del DNA delle partite sospette.

I deputati raccomandano inoltre  agli Stati membri di stabilire valide sanzioni  da contestare a chi ritenuto responsabile della frode. L’importo dovrebbe essere di almeno due volte l’utile stimato. Proposte anche sanzioni penali a tutela della salute pubblica.

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