uccellagione II
GEAPRESS – Nuova operazione antibracconaggio della Polizia Provinciale di Udine intervenuta, nei giorni scorsi, a Lauco. Ad essere individuato è stato un uomo intento ad esercitare l’uccellagione facendo uso di alcune trappole a scatto, panie invischiate e richiami vivi. Gli uccelli da richiamo risultavano privi di anello identificativo o altra documentazione attestante la loro legittima provenienza.

La Polizia Provinciale era arrivata a lui dopo avere notato un’attività sospetta in prossimità di un edificio.

L’uccellatore è stato così denunciato all’Autorità Giudiziaria ed è ora accusato di avere violato le norme sul prelievo venatorio e sulla tutela della fauna selvatica. Lo stesso dovrà inoltre difendersi dall’accusa di avere  detenuto illegalmente una specie di volatile sottoposta a protezione dalla Convenzione di Berna del 19 settembre 1979.

Tutto il materiale utilizzato è stato posto sotto sequestro, mentre l’avifauna è stata immediatamente liberata.

Secondo la Polizia Provinciale la pratica vietata dell’uccellagione continua ad essere molto attiva sul territorio della provincia di Udine e, per tale motivo, gli agenti della Polizia Provinciale attuano continui controlli su tutto il territorio di competenza; attività che nell’ultimo periodo di caccia aperta ha portato a sanzionare amministrativamente a Cassacco un cacciatore per irregolarità nella polizza di assicurazione stipulata. Un altro cacciatore è stato invece denuciato nel Comune di Forni Avoltri per avere abbattuto un cervo superando il numero massimo prelevabile.

Ad essere stati deferiti all’Autorità Giudiziaria sono due altri cacciatori. Sono accusati di avere esercitato  l’attività venatoria in una zona protetta di ripopolamento e cattura, nel territorio del comune di Aquileia

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