cucciolo volpe
GEAPRESS – NO secco dell’OIPA di Udine  nei confronti delle battute di caccia alla volpe effettuate a Rocca Bernarda il 10 e 11 Gennaio. Il tutto, sottolinea sempre l’OIPA con il benestare della Provincia ed in stile cosiddetto British.

Si resta sconcertati e amaramente sorpresi – ha commentato l’OIPA di Udine – dall’annuncio trionfale delle due battute di caccia alla volpe con cavalli e segugi e abbigliamento dei cacciatori in giubba  rossa“. Caccia che  nel paese d’origine, fin dal 2005, sarebbe invece stata proibita.

Per gli animalisti si tratta di un metodo di uccisione feroce. I cani, entrano nelle tane delle volpi, uccidendo i piccoli e spingendo gli animali impauriti e stremati verso le postazioni dei cacciatori.

Nel nostro territorio  questo divertimento crudele, che è stato ripudiato dagli stessi inventori, viene recuperato e persino giustificato per cause “nobili”, ovvero la verifica dell’attecchimento della campagna di vaccinazione antirabbica e il contenimento della specie e, incredibilmente, questa azione riceve l’autorizzazione della Provincia“. A tal proposito l’OIPA richiama un recente articolo apparso nel Il Messaggero Veneto.

Per l’OIPA andrebbero invece utilizzati  piani alternativi e non cruenti di contenimento di animali in eccesso, metodi previsti dalla Legge nazionale 157/92 e lo stesso dicasi per il presunto controllo dell’efficacia della campagna di vaccinazione antirabbica.

La civiltà di una nazione si giudica sulla base del rispetto che dimostra verso gli animali”; questa affermazione di Gandhi, conclude il comunicato degli animalisti, ci illumina e  accompagna quando passeggiamo in mezzo a un bosco , “armati” solo dall’interesse, dalla curiosità e dal rispetto per ogni essere vivente senziente.

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