GEAPRESS – Dopo le denunce dei giorni scorsi  e sopratutto l’intervista rilasciata in televisione, Andrea Cisternino è al centro dei duri commenti dei dog hunter.

Accuse offensive e tipiche di un retroterra culturale che alimenta vari mali, tra i quali quello di intendere i randagi come bersagli da colpire.  

Invettive in alcuni casi banali, come quella di portare lui stesso in Italia i cani randagi ucraini, risolvendo in tal maniera il problema.

Altri lo vorrebbero mandar via come ospite indesiderato. Questo perché avrebbe parlato male dell’Ucraina diffondendo le notizie delle stragi di cani. La cosa più paradossale è la fonte della critica. Chi commette un atto illegale, come uccidere i cani, ritiene legittimo rivolgersi alle autorità.

Cisternino, intanto, va avanti a testa alta, denunciando quanto successo. Proprio ieri è stato ucciso a colpi di arma da fuoco un altro randagio. Non mancano comunque le notizie positive. Sempre ieri una volontaria italiana si è unita a chi si adopera per i randagi di Kiev. 

Una volontaria di Kharkov verrà invece in Italia. Il 20 marzo Cisternino sarà ospite a Chieti del Premio Nazionale “Agenda Rossa”, dedicato al Giudice Borsellino ed alla sua scorta. Eventi, ricordano gli organizzatori, per promuovere una cultura della legalità. Kharkov è un centro ucraino sede di un tremendo canile. Nonostante le avversità delle autorità locali, Cisternino è riuscito ad avere degli  incontri. Tra le iniziative portate avanti a Kharkov anche una mostra che ha riscosso molto successo.

Il 16 marzo prossimo, invece, Cisternino sarà a Induno Olona, in provincia di Varese. Presso la sala Bergamaschi, in piazza S. Giovanni XXIII alle ore 21.00.

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