GEAPRESS – Il caso non è nuovo. Già in occasione della scorsa coppa del mondo di calcio giocata in Sudafrica, si ebbe modo di sapere che un ristorante dell’Arizona, serviva hamburger di carne di leone (vedi video e articolo GeaPress).

Quello che preoccupa, però, è l’espandersi della moda. Carni insolite, come quelle di orso, canguro, castoro, nutria ma anche pitone birmano, coccodrillo e serpente a sonagli. Tutti macellati e confezionati per ristoranti dove i clienti non mancano mai. Lo rivela una inchiesta del Daily Meal un giornale di New York specializzato nel settore culinario.

Kansas, Florida, New York oltre la già citata Arizona, sono tutti stati americani ove sono stati censiti ristoranti che servono leone. Anzi a volere paragonare i prezzi attuali con quelli del giugno 2010, si potrebbe dedurre che l’offerta non manca. Ventuno dollari contro i 25 di oggi.

Il giornale si è pure chiesto da dove provengono questi leoni. L’omertà, infatti, parrebbe abbastanza diffusa. Potrebbe trattarsi di un allevamento della cui esistenza negli Stati Uniti già si disse nel 2010. Parrebbe essere stato  individuato. Forse in Illinois, dove, tra l’altro, c’è un altro ristorante che serve carne di leone. Anzi, sebbene non sia stato possibile appurare collegamenti, nel 2003 il proprietario di quest’ultimo locale, venne condannato per avere comprato 16 carcasse di tigre, quattro leoni, due puma oltre a quella di un incrocio tra leone e tigre.

E dire che in Italia, non molto tempo addietro, uno zoo si è tanto pubblicizzato per un tale incrocio definito come il primo al mondo. In America, invece, lo avevano già digerito.

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