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GEAPRESS – Sono fissate altre due udienze, il sei marzo ed il 29 maggio, ma i tempi di prescrizione del processo scaturito a seguito di una grossa indagine del Corpo Forestale, sono ormai vicini. Una indagine scrupolosa che aveva ricostruito una le presunte compiacente di chi catturava uccelli da utilizzare come richiami vivi per i cacciatori, ma anche funzionari pubblici.

A non perdersi una udienza del processo è l’On.le Zanoni, Eurodeputato PD oggi in Tribunale a Treviso.

Ho appena sentito la deposizione di un ufficiale del Corpo Forestale – ha riferito l’On.le Zanoni – nel processo contro i catturatori di uccelli. Sconvolgente sentire come i Tordi venivano aperti a vivo in abitazioni private per determinare se erano maschi ovvero utili per diventare richiami vivi per la caccia“.

La pratica del cosiddetto “sessaggio” serve ad individuare il sesso degli implumi presi dal nido. Solo i maschi, con il loro canto, servono infatti al cacciatore. Stante quanto riportato per altri sequestri, operati sempre dal Corpo Forestale dello Stato, con una lametta si procede all’apertura dell’addome. Utilizzando degli stecchini si cerca poi di spostare le viscere alla ricerca delle gonadi. Se femmina, l’animale viene elimintato. L’addome dei maschi, invece, viene spalmato di colla chirurgica.  Verranno poi rinchiusi all’interno di gabbiette per essere utilizzati come richiami per altri selvatici da impallinare.

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